Quando dico di vivere in Toscana, alle persone si illuminano immediatamente gli occhi perché questa Regione è entrata nell’immaginario collettivo nazionale, ma soprattutto internazionale, come un luogo idilliaco fatto di bei paesaggi, buon cibo e cultura.

Non a caso già nel passato è stata la culla del Rinascimento e ospita oggi alcune tra le più straordinarie città d’arte che attirano milioni di turisti nel Bel Paese ogni anno.
Alcune immagini da cartolina come i cipressi della Val d’Orcia, la torre pendente di Pisa o il Ponte Vecchio sono infatti diventate vere e proprie icone internazionali.

Ma si sa, visitare un luogo in vacanza non è la stessa cosa che sceglierlo per la propria vita di tutti i giorni.

Come si vive veramente in Toscana?

Come ogni luogo e situazione vi sono dei pro e dei contro. Ognuno di noi deve soppesarli in base alle proprie priorità e bisogni.

Di seguito i miei personalissimi pro e contro, tenendo presente che vivo in un’area chiamata Lunigiana situata all’estremo nord di questa regione e non in una città del Centro.

Vivere in Toscana: le 5 ragioni per cui ho deciso di vivere qui

1- Famiglia

E’ inutile girarci intorno, non sono una mammona, anzi sono sempre stata piuttosto indipendente, ma dopo anni vissuti lontani da casa e dalla mia famiglia ho capito che in fondo volevo essergli vicina. Sarà stato il senso di responsabilità dell’essere figlia unica di genitori divorziati, o più in generale l’aver realizzato che nel bene o nel male l’essere un giorno di aereo di distanza sarebbe potuto diventare un problema.
Ho immaginato un futuro in cui i miei figli non potessero essere viziati dai nonni, in cui i miei genitori (sperando ovviamente non accada mai) avessero problemi di salute, e la decisione è nata spontanea e decisa. Il poter fermarmi in ufficio di mio padre ogni volta che ci passo davanti in macchina anche solo per un saluto o il poter uscire a cena con i propri genitori è un lusso.

2- Paesaggi dai monti al mare

Non sono di parte perché ci sono nata, ma la Lunigiana è uno dei posti al mondo dove è possibile passare dalle vette degli Appennini o delle Alpi Apuane alla Costa nel giro di un’ora. La varietà di paesaggi naturali è infatti confermata dalla presenza di ben 3 Parchi che ci circondano oltre a svariate aree naturali protette o siti naturalistici di rilievo che offrono tante attività nella natura anche per noi locals.
Per me in particolare, il cui stato d’animo è fortemente influenzato dal paesaggio che mi circonda, è un vero toccasana per l’anima e mi dà la sensazione di vivere in vacanza. (leggi l’articolo Vivere in Toscana: una vita in vacanza).

3- Senso di comunità

Vivendo in un’area rurale del nord della Toscana caratterizzata da piccoli borghi segnati da una storia millenaria e custodi di antiche tradizioni, si ha a volte l’impressione di essere sospesi nel tempo, in un’epoca in cui ci si conosceva tutti per nome e per essere il “figlio di…”, in cui i vicini ti allietano con le verdure del loro orto o delle uova fresche, in cui la sagra di paese vede coinvolti tutti dalle signore che cucinano, ai giovani e bambini che aiutano a servire ai tavoli. Questo sentirsi parte di una comunità, che troppo spesso diamo per scontato, per me rafforza il senso di appartenenza al luogo dove si vive rappresentando un valore in via d’estinzione.

4- Cibo

Preciso che questo è un punto forte in ogni Regione di Italia dove vi è un’incredibile varietà di ricette e prodotti regionali. Così pure in Lunigiana vi sono numerosi piatti tipici fatti di sapori autentici e genuini. Vi è una spropositata presenza di prodotti tipici e certificati come il miele e farina di castagne DOP (che bontà!), olio extra vergine IGP, presidi slow food unici della nostra zona come il testarolo (sorta di pane azzimo cucinato con la tradizionale cottura nei testi di ghisa e poi bollito tipo gli gnocchi) e la marocca di Casola (pane fatto con farina di castagne e patate), solo per citarne alcuni altrimenti mi viene fame 🙂
Inoltre, il costo del cibo, sia che si tratti di fare la spesa o di mangiare al ristorante, è assolutamente contenuto. Si può mangiare un menu completo di primo, secondo, acqua e vino sui 10 euro a pranzo e 25 circa a cena!

5- Qualità della vita

in Toscana in generale, e in Lunigiana in particolare, semplicemente si vive bene! Si trovano ancora aree rurali ma non isolate che permettono di vivere secondo ritmi lenti in contrasto con le grandi città caotiche, ma essendo ben serviti da treno e autostrada si raggiunge città come Genova, Parma, Pisa e Lucca in un’ora e Milano o Firenze in due ore. Si ha quindi tutti i vantaggi del vivere in campagna pur essendo a pochi passi dalla città.

panorama over Tuscany
Lunigiana (Nord Toscana) – Vista dall’Appennino verso il Golfo dei Poeti

Vivere in Toscana: le 5 note dolenti

1- Lavoro

La situazione lavorativa in Toscana non è delle più rosee, con un tasso di disoccupazione giovanile secondo le statistiche 2018 che si aggira intorno al 30%, in Lunigiana ancora maggiore.

Se si desidera quindi di vivere qui è necessario rimboccarsi le maniche e farsi venire qualche buona idea. Per questo ci ho messo un po’ ad organizzarmi e trovare il modo per auto-sostentarmi ma alla fine grazie al fatto che al giorno d’oggi si può lavorare anche in remoto, sono riuscita ad aprire collaborazioni professionali pur vivendo in un posto relativamente “isolato”.

2- Vita sociale

Inutile negarlo, la Lunigiana è un’area “depressa” non solo economicamente ma anche socialmente. Costituita per lo più da piccoli borghi in parte disabitati e in vendita, la principale attività per i ragazzi giovani è il classico bar dove si fa una bevuta con i compaesani, una partita a biliardino mescolandosi con gli anziani del paese che giocano a briscola. Molto folkloristico lo ammetto, ma non esattamente entusiasmante! Se si vuole quindi svagarsi un po’ è necessario mettersi nell’ottica di spostarsi verso le cittadine vicine, nel mio caso La Spezia la più vicina, anche se nemmeno così si risolve di molto il problema. I viaggi e qualche scappata in città a trovare amici (per esempio a Milano) sono un’ottima soluzione per prendere una boccata d’aria, “tutto il resto è noia” come cantava il buon Califano 🙂

3- Ma che freddo fa

Eggià perché il mito della Toscana terra del sole è vero fino ad un certo punto, ma prima che il sole scaldi le giornate d’inverno ci si ritrova a sghiacciare il parabrezza dell’auto a -5 °C con gli strumenti più impensabili, dalla palettina apposita e aiuto di magici spray se si è fortunati oppure, come più spesso capita a me, con custodie di cd e unghie, soprattutto quando si è in ritardo e non si erano calcolati quei 5/10 minuti in più per questa simpatica operazione 🙂

4- Mezzi di trasporto

Vivendo in una zona periferica rurale il servizio di trasporti di superficie purtroppo è pressoché inesistente. Per fortuna nel mio paesello c’è almeno la stazione dei treni sulla linea Parma-La Spezia e dove fermano anche un paio di treni al giorno diretti per Firenze e Milano. Per tutto il resto c’è Mastercard …Cioè volevo dire, c’è la macchina! Quindi ahimé non proprio sostenibile 🙁

5- Mentalità di paese

Per me che sono sempre stata una persona di ampie vedute, internazionale e con una forte propensione verso ciò che è “diverso”, la vita di paese non è sempre facile. La mentalità di paese si sa può essere un po’ ristretta e se si fanno esperienze “fuori” dalla norma si rischia di essere giudicati come “stravaganti”. Tuttavia, non vi è cattiveria o invidia perché le persone di paese sono genuine e buone.