Vivere in Australia per 2 anni è stato come un sogno che è diventato realtà. Non so bene perché in origine volessi andare in Australia visto che all’epoca (si parla di più di 10 anni fa!) le informazioni su questo Paese erano davvero poche, eppure mi affascinava questo luogo esotico e lontano abitato da koala e canguri.

L’occasione è venuta un po’ per caso e per gioco. Il mio fidanzato di allora aveva l’opportunità di chiedere il trasferimento del proprio tirocinio internazionale un po’ in tutto il mondo. Ci erano state proposte l’Irlanda e il Sudafrica. A Dublino avevo già trascorso un mese durante l’università, mi era piaciuto molto ma non per passarci un anno, e poi avevamo davvero occasione di andare lontano quindi era un po’ sprecato scegliere un Paese in Europa. Johannesburg onestamente mi faceva un po’ paura, avevo quest’immagine di un luogo dove aveva regnato l’apartheid e che si diceva essere non propriamente sicuro.
Così la buttai lì “Io vorrei andare in Australia!”. Detto, fatto. Nel giro di pochi mesi il trasferimento fu accettato ed eravamo già in volo direzione “downunder”.

Vivere in Australia: le 5 cose che ho amato di più

1- “No worries

un vero e proprio motto nazionale che letteralmente significa “nessun problema”, a rappresentare uno stile di vita rilassato non dettato dallo stress. E confermo che l’approccio è davvero questo in tutto, dal lavoro alle relazioni alla semplice routine quotidiana. Una tranquillità data forse da uno stato sociale che funziona e garantisce una certa stabilità. Sta di fatto che ognuno conduce la propria vita lavorando, facendo sport, divertendosi senza farsi affliggere da grosse preoccupazioni. Questo spirito è sicuramente una delle cose che più ho amato e invidiato al popolo australiano e una volta rientrata in Italia mi sono resa conto ancor di più di quante preoccupazioni ci tormentino ogni giorno.

2- Clima

facile amare un clima mite tutto l’anno caratterizzato da temperature minime invernali intorno ai 10-15 gradi accompagnate generalmente da giornate soleggiate. A chi non piacerebbe? Per me poi che sono pure meteoropatica, il clima ideale per non alzarsi già con la luna di traverso!

3- Natura incredibile

Inutile dire che l’Australia vanta una varietà di paesaggi e natura incontaminata eccezionale, dalla foresta pluviale dei territori del nord, al centro desertico di terra rossa alla barriera corallina. Non manca proprio nulla, se non qualche montagna “vera”. E poi vogliamo parlare dei dolcissimi canguri e koala? 🙂

4- Gli Australiani

Li descriverei come un popolo molto “friendly” ovvero “”socievoli”, sempre pronti a scambiare una battuta e un sorriso anche con uno sconosciuto.
Gli australiani sono infatti molto ospitali e gentili. Alcune scene esemplificative: se ti sei perso e chiedi indicazioni sono disposti a lasciare la propria postazione per accompagnarti dove devi andare oppure la pazienza nel rispettare le file, l’autista del bus che fa i biglietti uno ad uno piuttosto o la cassiera che ti riempie la borsa della spesa! Una cosa impensabile nelle corrispettive città europee dove tutti vivono di corsa e si spazientiscono per ogni minuto che “perdono” a causa di rallentamenti.

5- Rock pools

Cosa sono? Piscine a bordo del mare le cui pareti sono costituite da scogli e le vasche riempite direttamente con l’acqua di mare. Una vera figata! Altro che bordi turchesi e cloro che brucia gli occhi 🙂 Gli australiani amano fare sport e in molti prima di recarsi in ufficio vanno in spiaggia a surfare o nuotare in una rock pool, pure d’inverno, basta mettere la muta!

Vivere in Australia: le 5 cose che mi mancavano dell’Italia

1- Famiglia e amici

Vivere a 16,000 km da casa può essere per certi versi un vantaggio, e spesso una delle principali ragioni per cui una persona (me compresa) decide di trasferirsi downunder. Tuttavia alla lunga la mancanza dei propri cari si fa sentire e per me è stata una delle motivazioni che hanno influenzato in maniera preponderante il mio rientro in Italia.

2- Cibo

vivere in una grande città multiculturale come Sydney dà l’opportunità di cenare ogni sera in un ristorante di nazionalità differente. Trovi ottimi ed economici tailandesi e sushi bar, vietnamiti, cinese, koreano, brasiliano, italiano, francese, fusion e qualunque cosa tu possa desiderare. Eppure, alcune cose, anche le più inaspettate, vengono a mancare, da una banale mozzarella “vera”, al pane al mascarpone per fare il tiramisù. Che cliché, eppure sì essendo italiana il cibo conta molto. Ricordo ancora quando già al secondo anno che vivevo lì un giorno trovai un pacco dei miei biscotti preferiti e delle merendine Balconi al supermercato dove facevo sempre la spesa, manca poco che mi metto a piangere! Piccole gioie della vita 🙂

3- Cultura

E’ sempre interessante immergersi in culture differenti dalla propria tuttavia devo ammettere che nonostante abbia trovato gli australiani molto carini e gentili, in realtà dopo una prima apparente disponibilità ho avuto qualche difficoltà a entrare in un rapporto più profondo e intimo con i locals, cosa che è sempre avvenuta con molta spontaneità con altri europei. Probabilmente si tratta di diversità culturale. Per mia esperienza i popoli mediterranei sono sempre pronti ad aprirti casa loro e invitarti nel loro mondo, cosa che ho fatto più fatica a vivere con gli australiani.

4- Montagne

Non avevo mai realizzato di essere originaria di un’area pedemontana finché non ho passato 4 anni della mia vita in Paesi sostanzialmente “piatti”. Eggià, perché sia il Belgio che l’Australia non presentano grandi dislivelli, perciò ricordo ancora lo stupore quando rientrata a casa guardai con meraviglia le vette degli Appennini dalla finestra della casa in cui sono cresciuta come fosse la prima volta che vedevo delle montagne!

5- Il Mediterraneo

Bello il mare in Australia, a Sydney ci sono spiagge con surfisti che confermano lo stereotipo di un Paese tropicale, ma nessuno dice che l’oceano è maledettamente freddo! Io amo il mare ma per me si tratta di farsi delle gran nuotate e galleggiare a pancia in su. A Sydney in 2 anni avrò fatto il bagno meno di 10 volte. Primo perché l’acqua anche d’estate non è mai particolarmente “calda”, secondo perché è faticoso a causa delle onde che movimentano il mare anche vicino alla costa. Quindi incredibile a dirsi ma ho rimpianto il calmo e mite mediterraneo.